Come giudicare il sistema educativo migliore? Quali sono i criteri per posizionare in ordine i diversi sistemi educativi nel mondo? In molti casi questi vengono valutati a seconda della percentuale di alfabetizzazione o i risultati degli studenti nei test matematici e di lettura. Tuttavia, vi sono anche metodi meno ortodossi che andremo a vedere nei due Paesi, la Corea del Sud e la Finlandia, con sistemi educativi opposti, ma considerati entrambi “migliori nel mondo”.

Corea del Sud

main-qimg-55e711d43c70e2be54d49ac7fc4780d0

• Alfabetizzazione: quasi 100%

• Sistema educativo: immensi sono gli sforzi degli studenti Sud Coreani nell’affrontare gli anni di vita impegnati nello studio, con pressioni non solo da parte del governo e dagli insegnanti, ma anche da parte dalla famiglia. Sbagliare e fallire non sono ammissibili. Sono questa rigidità, che impone la presenza in aula sette giorni alla settimana, e la competitività che spingono gli studenti a dare il massimo dei risultati nello studio. Le classi hanno dimensioni elevate, per incoraggiare lo sviluppo del senso di ‘comunità’, e i professori, selezionati tra i migliori, non premiano il talento, ma il lavoro duro, che credono si traduca sempre nell’ottenimento di ottimi risultati, spiegando così il punteggio più alto in matematica e lettura attribuito al loro sistema educativo.

Finlandia

d856208775051a3d67f5966538b2f1ea.jpg

• Alfabetizzazione: 100%

• Sistema educativo: questo sistema, basato su metodi d’insegnamento meno ortodossi, si incentra sul singolo studente, in classi piccole, per permettere ogni insegnante di conoscere a fondo i suoi studenti, riconoscere le loro debolezze, come i loro talenti, per poi poter riadattare i loro metodi d’insegnamento e fermare alcuni studenti per farli recuperare, e far procedere altri. Non solo, ma il tempo trascorso in classe è minore e il resto del tempo è riposto in attività extra-scolastiche per studenti, così da dar loro la possibilità di apprendere anche da ‘esperienze’, e di ‘training’ per gli insegnanti, aggiornando sempre l’insegnamento e fornendo ‘feedback’ per poter migliorare.

…e l’Italia?

In Italia, purtroppo, il nostro sistema educativo non risulta nei ranking dei migliori, forse perché troppo focalizzato sulla storia e la memorizzazione, e meno sullo sviluppo di materie più attuali e attività extra-scolastiche, che incrementano il potenziale professionale degli studenti, conferendo così anche un maggiore margine competitivo. Inoltre, le scuole considerate migliori vengono spesso ritenute tali perché il conseguimento di voti elevati é quasi-impossibile. La scala dei voti varia dallo 0 al 10, ma i voti conferiti variano per la gran parte tra il 4 e l’8, rendendo quasi impossibile il raggiungimento di un 100 e lode, che garantisce l’ammissione a ottime università all’estero. Infatti, la maggioranza di università estere richiedono un certo voto per entrare, che, spesso, rispecchia 100.

Commenta