Decidere di studiare all’estero non e’ cosa facile, lo sappiamo bene. Per questo, pensiamo che la cosa piu’ utile sia far parlare studenti che, dopo aver passato peripezie di ogni tipo, stanno finalmente vivendo il proprio sogno. Questa volta sara’ Emilia, studentessa alla University of Bath Spa a raccontarci come abbia scelto il suo percorso universitario con l’aiuto di Educational Consultants e del suo foundation year:

Studentessa all'esteroMi chiamo Emilia Sacchi e sono una studentessa di storia dell’arte e design a Bath School of Art and Design (Bath Spa University) a Bath in Inghilterra. I miei studi al liceo classico Zaccaria di Milano, mi hanno appassionato alla storia dell’arte e all’interdisciplinarità della materia al punto che ho deciso di studiarla anche all’estero. Mi sono rivolta a Beatrice Cito Filo Marino dal momento che non conoscevo il sistema inglese universitario: che cosa guardare, le valide università e il processo dell’application. E’ stato un aiuto fondamentale. Mi ha dato le giuste indicazioni riguardo il personal statement, mi ha suggerito attività per arricchire il mio curriculum e che caratteristiche guardare nella scelta della mia università ideale. Non conoscevo le università e le città in cui mi sarei potuta trovare più a mio agio e che potessero stimolarmi e attraverso i siti internet non è facile fare una giusta distinzione e scelta. Per questo, avere una guida esperta durante un percorso che avrebbe influenzato tre anni tra i più importati della mia vita, mi ha davvero rassicurato. Sfortunatamente sebbene fossi stata accettata da 4 delle 5 università per cui avessi fatto application, il risultato del mio esame di maturità non corrispondeva alla richiesta della conditional offers.

 

Beatrice, venendo a sapere dei miei insuccessi accademici e sapendo quanto ci tenessi ad andare a studiare in Inghilterra, mi ha subito suggerito un Foundation Year. Si tratta di un anno di preparazione per l’università. In esso si migliora l’inglese e si studiano una serie di materie specifiche relative agli studi universitari che si vogliono intraprendere. A fine anno bisogna dunque sostenere gli esami sulle materie che verranno mostrati alle università accanto ai risultati della maturità italiana. Ammetto di essere stata molto scettica all’inizio. Detto cio’, mi sono subito resa conto dell’utilita’ del foundation year, sia dal punto di vista accademico che da quello personale. E’ stato un passaggio di mediazione tra la totale indipendenza e autogestione che dà l’università e il controllo liceale. Lo consiglio vivamente a chiunque si trovasse nella mia situazione, e’ un anno incredibile!

 

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