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	<title>studiare all&#039;estero Archivi - Educational Consultants</title>
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	<title>studiare all&#039;estero Archivi - Educational Consultants</title>
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		<title>Da Roma all’Inghilterra, in un attimo!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 17:15:01 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo anno di maturità rappresenta per la maggior parte degli studenti una consacrazione personale ma, ciò nonostante, è anche un periodo dove si insinuano molte incertezze su quale percorso universitario intraprendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto mi riguarda, ho sempre avuto una forte convinzione che la mia scelta dovesse sfruttare in pieno il mio già ampio respiro internazionale, avendo frequentato il liceo francese Chateaubriand a Roma. È con l’aiuto di Beatrice di Educational Consultants che ho approcciato la meticolosa ricerca per individuare le migliori opzioni sia in Inghilterra che in Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Beatrice ha sempre dimostrato grande professionalità e preparazione nel saper navigare il mare magnum di offerte formative e i processi di selezione di ogni percorso di studi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il suo supporto, mi sono orientato verso una laurea in Politics, Philosophy and Economic (più nota con l’acronimo “PPE”), all’Università di Exeter, nel Regno Unito. Qualche settimana fa ho avuto l’immensa soddisfazione di consegnare la mia tesi e quindi chiudere il mio percorso di studi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consiglio a tutti di uscire dalla propria città, dal proprio paese e conoscere nuove culture e nuovi stili di vita. Ognuno di noi, una volta sbarcato oltremanica, si è sentito spaesato e solo. Si tratta pur sempre di un grande sacrificio quello di uscire così giovani dal proprio nucleo familiare. Personalmente, ho affrontato questa avventura con l’idea che volevo conoscere persone che non avrei mai conosciuto altrimenti. Oggi, la maggior parte dei miei amici e compagni universitari sono inglesi e di altri paesi. Mi sono trovato bene perché il mio “mindset” (modo di pensare) è sempre stato positivo e perché vedevo le differenze tra me e loro come un qualcosa da cui imparare e non come un dato di incompatibilità. Ho imparato tanto da quest’avventura e mi sono formato sia come studente che come giovane uomo. Ho capito chi sono e dove vorrei arrivare, e per questo rifarei questa scelta altre mille volte!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema inglese mi ha da subito colpito per la forte praticità e funzionalità. Specie nel meraviglioso campus di Exeter, dove ogni studente è incoraggiato a sviluppare le proprie passioni e interessi attraverso un percorso di studi estremamente personalizzato. Per questo motivo ho deciso di rinnovare la mia fiducia nel sistema inglese, applicando per vari MSc (Master in Science) in Management, a Londra. Anche in questa scelta mi sono affidato a Educational Consultants per aumentare le mie chance di successo. Grazie al prezioso aiuto di Beatrice, sono stato ammesso in una tra le Business School migliori del mondo: Imperial College London.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intraprendere un’esperienza di studio all’estero non è tutto rosa e fiori, bisogna essere resilienti e avere grandi capacità di adattamento. Detto questo mi sento di consigliare a tutti un’esperienza simile alla mia. E se non sapete da dove partire, rivolgetevi con fiducia a Educational Consultants che scioglierà tutti i vostri  dubbi che vi aiuterà a sfruttare al meglio le vostre potenzialità per una candidatura di successo.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Giulio Formicola</p>
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		<title>Una didattica diversa per una mente diversa: perché studiare all&#8217;estero negli anni del liceo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2020 19:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono nata nel 1999 e oggi ho 20 anni. La mia generazione è cresciuta accompagnata da Zac Efron in “High School Musical” e programmi televisivi su Disney Channel che ci mostravano gli Stati Uniti con le cheerleaders, i giocatori di &#8230; </p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono nata nel 1999 e oggi ho 20 anni. La mia generazione è cresciuta accompagnata da Zac Efron in “High School Musical” e programmi televisivi su Disney Channel che ci mostravano gli Stati Uniti con le cheerleaders, i giocatori di football, gli schoolbus gialli e gli armadietti nei corridoi. Gli anni delle medie e della mia pre-adolescenza sono stati caratterizzati dall’immaginarmi cheerleader o studentessa americana che si aggirava per i corridoi della sua high school con una pila di libri in mano mentre si dirigeva alla lezione successiva e passava i pomeriggi a cercare l’abito adatto per il ballo di fine anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono stati miei sogni per anni, fino a quando sono finalmente riuscita a convincere i miei genitori a farmi studiare negli States. Sono partita per il Kentucky nel luglio del 2016, atterrata all’aereoporto di Lousville con 43 gradi centigradi ad aspettarmi e ho iniziato la scuola a inizio agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potevo ora esaudire il mio “sogno americano”: la mia vita da lì in poi sarebbe stata come nei film.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, non è andata esattamente così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Kentucky è uno stato particolare, molto conservatore e ben diverso dallo stato di New York o la California dove erano ambientati i film che ero abituata a vedere. L’accento è marcatissimo e il mio C1 in inglese ottenuto prima di partire non è stato sufficiente per farmi comprendere cosa stessimo effettivamente facendo nel mio corso di chimica. Gli armadietti c’erano, ma per riuscire ad aprirne uno ci ho messo circa tre mesi. Sono dei marchingegni complicati. Mi sentivo un pesce fuor d’acqua, faticavo a fare amicizia e la situazione reale era ben diversa da quella proiettata nella mia mente per anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono passati quasi quattro anni e oggi sono grata di essermi trovata in una situazione di difficoltà così: è stata la svolta che mi ha fatto crescere, obbligata a rimboccarmi le maniche e capire come adattarmi ed integrarmi in un contesto nuovo e diverso da quello immaginato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racconto questo perché trovo sia fondamentale comprendere che esperienze di questo tipo sono prima di tutto fattori di crescita e per crescere è necessario trovare ostacoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho deciso di rivolgermi ad una figura scolastica che in Italia non abbiamo: il counselor. Mi ha accolta nel suo studio, ascoltata e insieme abbiamo cercato di capire come migliorare la situazione. Nelle scuole statunitensi lo studente è visto in modo completamente diverso rispetto all’Italia: è al centro di tutto, si cerca di capire e alimentare i suoi interessi anche extra-scolastici e ognuno è importante e ha un ruolo. Mi ha fatto capire quanto quella scuola mi considerasse una risorsa per i miei compagni e gli insegnanti e insieme abbiamo cambiato le classi alle quali ero iscritta. Dal giorno successivo ho iniziato a frequentare lezioni che mi erano utili per il percorso che avevo intrapreso in Italia (liceo scientifico), come un corso di matematica e chimica avanzata, ma anche classi che non avrei mai trovato una volta tornata a casa: cucina, teatro e arti creative. Ho inoltre deciso di fare alcuni provini per le squadre sportive della scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia mi è capitato spesso di dover prediligere lo studio allo sport, in America questo non succede. Lo sport non ha più valore dell’istruzione, per rimanere nelle squadre è infatti necessario mantenere una soglia di voti scolastici, ma è considerato un impegno serio tanto quanto un compito in classe: ci sono allenamenti ogni giorno, spesso anche nel weekend. Far parte di una squadra richiede dedizione, fatica, mette in campo tante qualità, le cosidette “soft skills”, utili e ricercate nel mondo del lavoro come leadership, lavoro di gruppo o rispettare tempistiche e ruoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io sono entrata nella squadra di danza della mia scuola che ha un ruolo simile a quello delle famose “cheerleaders”. Le mie compagne di squadra sono diventate subito come una famiglia e mi hanno aiutata ad integrarmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho sempre avuto la fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista) di riuscire ad esprimere la mia opinione senza troppi timori. A scuola in Italia mi è però spesso capitato di non avere la possibilità di espormi, ma di dover seguire lezioni solo frontali, a volte senza neanche il tempo di far domande. I miei corsi in Kentucky erano invece impostati in modo completamente diverso con lezioni interattive e in cui partecipare, esporsi, mostrarsi curiosi ma anche dubbiosi non era considerata una perdita di tempo, ma veniva invece valorizzato. Questo non vuol dire che il rispetto per il docente venisse a meno, c’erano tempi e modi per parlare opportuni, ma il punto è che questa possibilità era presente e trovo che questo spinga lo studente non solo a imparare ad esprimersi, ma anche a farsi una propria opinione. Uno degli obiettivi della scuola, se non il principale, dovrebbe essere quello di creare menti critiche che hanno voglia di imparare e la possibilità di confrontarsi è fondamentale in questo. Le lezioni frontali e la fretta data da un programma da finire, caratteristici della didattica italiana, non sono particolarmente stimolanti in questo senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vengono spesso assegnati lavori di gruppo o in coppia ai quali l’insegnante dà poi una valutazione. Inizialmente questo mi lasciava perplessa: se mi trovo a lavorare con un compagno/a che non contribuisce, perché il voto deve essere uguali per entrambi? In realtà ho capito presto che questo tipo di compiti a casa sono stimolanti per chi ha meno voglia di fare, spingono gli studenti ad interagire e lavorare con più impegno anche per rispetto dell’altro aumentando il senso di responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stata particolarmente colpita inoltre dal forte senso di appartenenza e orgoglio per l’essere cittadini americani che si respirava a scuola. I miei compagni, già nei primi anni delle superiori, erano informati sull’attualità e politica americana e si confrontavano tra di loro sul tema. In classe si fanno dibattiti e si discute di politica, cosa non permessa in Italia. L’anno in cui ero io in America era l’anno delle elezioni (2016). Nessuno dei miei compagni poteva votare, ma tutti erano aggiornati su cosa stesse succedendo ed avevano una loro idea. In Italia è raro trovare giovani informati e veramente pronti al momento del voto, la politica è avvertita come un qualcosa di distante dall’adolescente. Questo aspetto della vita americana mi ha fatto ragionare molto e spinto ad essere una cittadina più attiva e consapevole una volta rientrata a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuola in Italia dura mediamente dalle 8 di mattina fino alle 13, si fanno le ore di lezione, i dieci minuti di intervallo e terminata la mattinata si va a casa e la vita dello studente italiano continua separata da quella scolastica. Negli Stati Uniti tutto il mondo dei ragazzi è a scuola, dallo studio ai balli ai venerdì sera in cui c’è rigorosamente la partita di football o basket e ci si ritrova tutti, studenti e insegnanti. Questo aumenta il senso di comunità, ci si sente parte di un qualcosa di vivo e famigliare che ti accoglie da bambino e ti fa uscire da giovane adulto con un pezzo di identità che sarà sempre legato a quell’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono bastati pochi mesi per farmi entrare nel cuore quella scuola e per sentire di aver contribuito in qualche modo alla sua storia e alla storia degli studenti e insegnanti che ho incontrato. È stata un’esperienza difficile ma ne sono uscita con una maturità e qualità nuove, con la voglia di sentirmi cittadina attiva del mondo, consapevole di dover affrontare ancora tanti ostacoli ma di avere la forza per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giorgia Fossati</p>
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		<title>Perchè affidarsi ad Educational Consultants?</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 07:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Beatrice &#8211; Episodio Secondo. Beatrice, CEO di Educational Consultants, risponde alla domanda &#8220;Perchè affidarsi ad Educational Consultants?&#8221;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Beatrice &#8211; Episodio Secondo.</p>
<p>Beatrice, CEO di Educational Consultants, risponde alla domanda &#8220;Perchè affidarsi ad Educational Consultants?&#8221;</p>
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		<title>Studiare all&#8217;estero è per tutti?</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 07:21:17 +0000</pubDate>
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<p>Beatrice, CEO di Educational Consultants, risponde alla domanda &#8220;studiare all&#8217;estero è per tutti o ci vogliono requisiti speciali?&#8221;</p>
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		<title>3 motivi per cui l&#8217;IB è la scelta giusta per te</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 14:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’International Baccalaureate Diploma Programme (IBDP), è un biennio di preparazione all’ottenimento di un diploma di maturità internazionale riconosciuto in quasi tutto il mondo. Da decenni ormai l’IB è scelto da migliaia di studenti di tutte le nazionalità. Ecco i 3 &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.educationalconsultants.it/3-motivi-per-cui-lib-e-la-scelta-giusta-per-te/">3 motivi per cui l&#8217;IB è la scelta giusta per te</a> proviene da <a href="https://www.educationalconsultants.it">Educational Consultants</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’International Baccalaureate Diploma Programme (IBDP), è un biennio di preparazione all’ottenimento di un diploma di maturità internazionale riconosciuto in quasi tutto il mondo.</p>
<p>Da decenni ormai l’IB è scelto da migliaia di studenti di tutte le nazionalità. Ecco i 3 motivi per cui secondo noi l’IB è la scelta giusta per te.</p>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1523 size-medium alignright" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/07/WholeSchool-prospectusA6IBLearnerProfileFront-300x215.png" alt="Ib learners profile " width="300" height="215" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/WholeSchool-prospectusA6IBLearnerProfileFront-300x215.png 300w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/WholeSchool-prospectusA6IBLearnerProfileFront-600x429.png 600w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/WholeSchool-prospectusA6IBLearnerProfileFront.png 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<h2>L’IB ti prepara a 360 gradi</h2>
<p>La missione dell’IB è alquanto ambiziosa. Lo scopo dei suoi fondatori è quello di creare un mondo migliore e più pacifico tramite l’istruzione.</p>
<p>Più a breve termine, il loro obbiettivo è quello di formare individui che potranno dare vita a questo mondo migliore. L’IB infatti cerca di favorire uno sviluppo dei ragazzi a 360 gradi, sia dal punto di vista accademico, sia umano. Basti pensare alla struttura dei suoi corsi. Gli studenti dell’IB hanno a disposizione la scelta di 6 materie più 3 componenti, pensate apposta per aiutarli nel mondo del lavoro: Theory of Knowledge, Extended Essay e CAS (Creativity, Action, Service).</p>
<p>Dal punto di vista umano, invece, ciò a cui si può aspirare intraprendendo l’IB è diventare dei veri cittadini del mondo. Grazie al suo programma a logica  internazionale, tutte le barriere dei singoli stati cadono e, ragazzi di tutto il mondo vengono educati  nella stessa lingua e seguendo gli stessi metodi, favorendo una mentalità aperta e  globalizzata. In breve, l’IB si pone come obbiettivo quello di  formare individui dotati di un buon bagaglio culturale, capaci di assumere rischi, riflessivi, attenti agli altri, guidati da chiari principi, capaci di comunicare efficacemente ed interrogarsi, aperti ed equilibrati.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1527 size-medium alignleft" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651-300x200.jpeg" alt="Università all'estero" width="300" height="200" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651-300x200.jpeg 300w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651-600x400.jpeg 600w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651-1024x682.jpeg 1024w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651-768x512.jpeg 768w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-1205651.jpeg 1880w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’IB ti offre più opportunità per il futuro</h2>
<p>In Italia, ci vantiamo del nostro sistema scolastico impeccabile. Le materie insegnate rimangono 11 anche al liceo dando agli studenti un’istruzione più ampia, mentre la scala dei voti sembra ridursi dall’1 all’8. Tra di noi, è risaputo, aspirare ad un 9 è quasi un miraggio nonostante la fatica e lo studio intenso. In Italia però si sa: “più di 8, i professori non danno”. Questo non crea particolari problemi se si rimane nel nostro bel paese. Se però si ha intenzione di sfruttare tutte le opportunità ed andare a studiare all’estero, la cosa si complica. In Inghilterra e in Olanda, un misero 8 è segno di poco studio. Per loro, la scala rimane dall’1 al 10, o meglio, per quanto riguarda la maturità, dall’1 al 100. Per questo, nel momento in cui università straniere offrono una conditional offer per l’ammissione, puntano a cifre che vanno dall’85 in su.</p>
<p>Questo piccolo fattore, aggiunge solo un’ansia in più nella vita dello studente italiano che, scoraggiato dal voto quasi irraggiungibile, preferirà iscriversi ad un’università locale e accontentarsi di un bel 70.</p>
<p>L’IB offre la possibilità di evitare tutto ciò. Se si decide di intraprendere un diploma di maturità a livello internazionale, tutto si semplifica. Anche studenti italiani potranno finalmente mettersi a confronto con studenti di tutti i paesi basandosi sulla stessa scala di voti. Finalmente, gli ostacoli posti da un sistema scolastico difficile e, in alcuni casi, ingiusto, saranno eliminati dando così le stesse possibilità di entrare in ottime università a tutti gli studenti.</p>
<h2>L’IB ha alle sue spalle decenni di successo</h2>
<p>Dalla sua fondazione nel 1962, l’IB si è evoluto in modo esorbitante. Basti pensare che dal  1971 al 2014, il numero di candidati all’esame sono passati da 681 a 135.849, il numero approssimativo di studenti è cresciuto da 749 a 1.250.000 e le scuole che offrono i corsi IB sono incrementate da 7 a 4.000.</p>
<p>Grazie al suo successo e la felicità degli studenti che si imbarcano in questa avventura, l’International Baccaluarate sta crescendo sempre più, vantando anche l’appoggio di interi governi e organizzazioni internazionali che aspirano al raggiungimento di un mondo a stampo prettamente globale.</p>
<p>Noi di Educational Consultants siamo grandi sostenitori di una mentalità che oltrepassa le barriere nazionali e speriamo che l’IB diventi sempre più la scelta degli studenti italiani. D’altro canto, scegliere l’IB non vuol dire evitare l’esperienza liceale italiana! Quei due annetti in cui il 6 diventa l’obbiettivo, non ve li toglie nessuno.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.educationalconsultants.it/3-motivi-per-cui-lib-e-la-scelta-giusta-per-te/">3 motivi per cui l&#8217;IB è la scelta giusta per te</a> proviene da <a href="https://www.educationalconsultants.it">Educational Consultants</a>.</p>
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		<title>Parola di studente: 7 motivi per studiare all&#8217;estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 06:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuole Superiori]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Studente]]></category>
		<category><![CDATA[motivational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mettiamo qualcosa in chiaro fin da subito: decidere di studiare all’estero è estremamente emozionante, ma non è per niente facile. Solitamente, le settimane prima della partenza passano in un attimo e, in men che non si dica, ci si ritrova &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.educationalconsultants.it/7-motivi-per-studiare-all-estero/">Parola di studente: 7 motivi per studiare all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://www.educationalconsultants.it">Educational Consultants</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo qualcosa in chiaro fin da subito: decidere di <strong>studiare all’estero</strong> è estremamente emozionante, ma non è per niente facile. Solitamente, le settimane prima della partenza passano in un attimo e, in men che non si dica, ci si ritrova avvinghiati al sedile dell&#8217;aereo, scervellandosi sul come darsela a gambe prima del decollo. Fortunatamente, appena ci si è arresi al fatto che non ci siano vie di uscita, la sensazione di panico scompare e viene rimpiazzata da una gran voglia di arrivare. Se non altro per CURIOSITA’!</p>
<p>Ecco i 7 motivi per cui per me (e spero lo saranno anche per voi) studiare all&#8217;estero è stata <strong>l’avventura più bella di sempre</strong>: <span id="more-1410"></span></p>
<h4>1) Avere una seconda casa non e’ poi cosi’ male&#8230;</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1442 alignright" src="http://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/uni_life_in_reading.jpg" alt="" width="506" height="506" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/uni_life_in_reading.jpg 506w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/uni_life_in_reading-100x100.jpg 100w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/uni_life_in_reading-300x300.jpg 300w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/07/uni_life_in_reading-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px" /></p>
<p>Crescendo non ero una grande fan dell’espressione <em>“una casa lontana da casa”</em>, ero più orientata ad una mentalità di <em>“casa dolce casa”</em>. Non so bene se fosse per il mio orgoglio patriottico o semplicemente perchè adoro la mia città e chi ci abita, ma per anni non riuscivo a immaginare di sentirmi “a casa” in nessun altro Paese.<br />
Beh, che dire? Mi sbagliavo.<br />
Studiare all’estero mi ha insegnato che, <strong>appena una persona si sente completamente a suo agio in un luogo, incomincia a considerarlo “casa”</strong>. Strano, ma vero!<br />
Diventare &#8220;membro onorario&#8221; di un’altra nazione non è poi così male! Tramite questa esperienza ho imparato ad apprezzare cose prettamente <em>British</em> che altrimenti non avrei mai conosciuto. Al top della mia lista ci sono la sensazione casalinga di una <em>roast dinner</em> di domenica e anche (cosa incredibile) il non indossare una giacca indipendentemente dalla temperatura esterna!</p>
<h4>2) Incontri delle persone incredibili</h4>
<p>Questo è un classico. Chiunque potrebbe dirvi che non c’è nulla di meglio che conoscere persone da tutto il mondo ed espandere i propri orizzonti. Anche per me, non posso negarlo, è stata un’esperienza davvero speciale.<br />
Detto ciò, al posto di ripetere ogni sorta di realizzazione spirituale di cui altri hanno parlato in passato, vi darò un esempio concreto di cosa voglia dire fare amicizia all’estero.</p>
<h4><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1424 aligncenter" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313-1024x768.jpg" alt="" width="608" height="456" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313-1024x768.jpg 1024w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313-600x450.jpg 600w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313-300x225.jpg 300w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313-768x576.jpg 768w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313-1536x1152.jpg 1536w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/IMG_8313.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></h4>
<p>Agli inizi della mia avventura in Inghilterra, quando scoprii che io, milanese fino al midollo, avrei dovuto condividere la casa con 7 inglesi, non l&#8217;ho presa proprio benissimo. Non che avessi nulla contro gli inglesi, ero semplicemente preoccupata! Ero<br />
CONVINTA che, come unica straniera, sarei stata esclusa. Fortunatamente mi sbagliavo (di nuovo!). Se non altro, infatti, <strong>il mio essere straniera mi ha solo aiutata</strong>! I miei coinquilini, incuriositi dalle mie origini &#8220;esotiche”, erano più che contenti di scoprire una nuova cultura e, in cambio di un piatto di carbonara a settimana, mi hanno “adottata” e mi hanno insegnato tutto quello che c’è da sapere sulla vita inglese. Ora sono esperta di quasi tutto ciò che c’è di <em>british</em>: dal gergo colloquiale al sarcasmo, dal mangiare cibo “interessante” al bere dalle <em>“dirty pints”</em>. Questi 7 inglesini sono diventati la mia famiglia e occuperanno per sempre un posto speciale nel mio cuore.</p>
<h4>3) Non vi state trasferendo per sempre!</h4>
<h4><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1432 aligncenter" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_4412-1024x768.jpg" alt="" width="605" height="454" /></h4>
<p>C’è una cosa che vorrei che tutti gli studenti ricordassero sempre: l’università finisce. Purtroppo, come tutte le cose, anche questa ha una data di scadenza e, non c’è cosa peggiore che rimpiangere questi incredibili anni.<br />
Conosco tanti italiani iscritti a univeristà britanniche che si ritrovano ogni due sabati su un volo Easyjet diretti a casa per il weekend. Per carità, capisco cosa voglia dire sentire la mancanza di casa, ma se non ci si prova neanche a dare una chanche alla nuova città è davvero uno spreco. Per conoscere e apprezzare un nuovo posto ci vuole tempo e, spesso, un po’ di impegno. Tanto, ti piaccia o meno, quel&#8217;esperienza prima o poi FINIRA&#8217;. Ad un certo punto sarai costretto a tornare a casa e avrai l’opzione di non lasciarla mai più, ma nel momento in cui sei lì, tanto vale viversi l&#8217;esperienza al meglio! Invece di tornare in Italia ogni fine settimana, perchè non utilizzare i weekend per approfondire le amicizie o esplorare nuovi posti? <strong>Ogni nazione è piena di destinazioni incredibili</strong>, sarebbe veramente un peccato perdersi una tale occasione!</p>
<h4>4) Si diventa piu’ appetibili ai <em>recruiters</em></h4>
<p>Ormai la nostra generazione di studenti è costretta a presentarsi ai datori di lavoro con un CV e una <em>cover letter</em> pieni di elementi “extra”.</p>
<p>Aver conseguito una laurea ed essere campioni di uno sport non bastano più a far colpo sui potenziali <em>employer</em>: bisogna trovare una nicchia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1425 alignleft" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030-1024x656.jpg" alt="" width="604" height="387" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030-1024x656.jpg 1024w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030-600x384.jpg 600w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030-300x192.jpg 300w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030-768x492.jpg 768w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030-1536x984.jpg 1536w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/05acbc23-32b2-4630-9d5e-2a378c4f9030.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p>Studiare all’estero è sicuramente un ottimo plus da avere sul CV: non solo vi distinguerà dalla massa, ma dimostrerà al <em>recruiter</em> che tipo di persona siete. <strong>Buttarsi in un’esperienza del genere è segno di intraprendenza e maturità</strong>, un passo che non tutti hanno il coraggio di fare, specialmente quando sono così giovani.<br />
Per di più, viviamo in un momento storico in cui le aziende si espandono sempre più e tantissimi lavori esigono traslochi in altri Paesi. Vi assicuro che un futuro datore di lavoro preferirà senza dubbio un candidato che ha già fatto un’esperienza di vita all&#8217;estero in passato, in confronto ad altri.</p>
<h4>5) Vi re-innamorerete della vostra città</h4>
<h4><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1426 alignright" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/05/bd0866b6-8ecb-47a7-a7d1-7d6647c8131d-768x1024.jpg" alt="" width="288" height="383" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/bd0866b6-8ecb-47a7-a7d1-7d6647c8131d-768x1024.jpg 768w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/bd0866b6-8ecb-47a7-a7d1-7d6647c8131d-600x800.jpg 600w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/bd0866b6-8ecb-47a7-a7d1-7d6647c8131d-225x300.jpg 225w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/bd0866b6-8ecb-47a7-a7d1-7d6647c8131d-1152x1536.jpg 1152w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/bd0866b6-8ecb-47a7-a7d1-7d6647c8131d.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px" /></h4>
<p>Ho ripetuto più volte che studiare all’estero è ottimo perchè aiuta a scoprire nuovi posti, ma la verità è che <strong>lasciare casa spesso vuol dire finire per re-innamorarsene</strong>. Dicono che il momento in cui in una coppia subentra l&#8217;ABITUDINE all&#8217;amore, è l&#8217;inizio della fine di quella relazione.</p>
<p>Secondo me succede qualcosa di molto simile alle nostre relazioni con le nostre città natie. Dopo 18 anni in cui ci vivi, le strade e i palazzi diventano tutti uguali e, inevitabilmente, smetti di notare le caratteristiche e peculiarità che rendono il luogo speciale. Da questo punto di vista studiare all’estero è veramente un ottimo rimedio perchè, già dopo un paio di mesi, cominceranno a mancarvi anche quei dannati buchi nel pavé che prima tanto odiavate.</p>
<p>Personalmente, ho toccato il fondo quando mi sono ritrovata a passare svariate ore sulla modalità <em>“street view”</em> di Google Maps, zoomando sul portone di casa mia.</p>
<h4>6) Si imparano nuove lingue in modo veloce e naturale</h4>
<h4><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1436" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_5877-1024x576.jpg" alt="" width="602" height="338" /></h4>
<p>Seppure questo non abbia fatto parte direttamente della mia esperienza all&#8217;estero, credo sia importante da menzionare.<br />
Quando ho lasciato l’Italia ero abbastanza sicura di avere un&#8217;adeguata padronanza dell’inglese, ma per molti altri studenti internazionali che ho conosciuto lì non è stato così. Per alcuni di loro, trasferirsi in Inghilterra ha voluto dire<strong> imparare una nuova lingua da zero</strong>. Non so dirvi come ci siano riusciti, ma dopo soli 3 mesi il loro inglese era diventato talmente buono da risultare irriconoscibile. Non riuscivo a crederci!</p>
<h4>7) Si matura</h4>
<p>Studiare all’estero è importante perchè <strong>ti aiuta a crescere</strong>. Detto senza mezzi termini: volenti o nolenti, <strong>si è costretti ad imparare ad arrangiarsi da soli</strong>. Detto così può sembrare spaventoso, ma non lo è affatto! Anzi, è molto gratificante.<br />
E a tal proposito un ultimo consiglio che voglio darvi e che io considero vitale: <strong>partite da soli!</strong><br />
Seppure farsi accompagnare dai propri genitori sia molto rassicurante all’inizio, vederli partire vi farà sentire molto peggio e dovrete ricominciare tutto da capo. Il mio consiglio è invece: Buttatevi! Lasciate i vostri genitori ai controlli dell’aeroporto, fate un bel respiro e da lì lasciatevi tutto alle spalle: che abbia inizio la vostra avventura e la vostra seconda vita!</p>
<h4><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1430 aligncenter" src="http://www.educationalconsultants.it/wp-content/uploads/2018/05/8143c1f9-1645-435c-8add-3287e33d37f2-768x1024.jpeg" alt="" width="484" height="645" srcset="https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/8143c1f9-1645-435c-8add-3287e33d37f2-768x1024.jpeg 768w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/8143c1f9-1645-435c-8add-3287e33d37f2-600x800.jpeg 600w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/8143c1f9-1645-435c-8add-3287e33d37f2-225x300.jpeg 225w, https://www.educationalconsultants.it/welabo/wp-content/uploads/2018/05/8143c1f9-1645-435c-8add-3287e33d37f2.jpeg 960w" sizes="auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px" /></h4>
<p>L'articolo <a href="https://www.educationalconsultants.it/7-motivi-per-studiare-all-estero/">Parola di studente: 7 motivi per studiare all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://www.educationalconsultants.it">Educational Consultants</a>.</p>
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